Pornografia on line e i bambini. A 9 anni i primi incontri.

Sempre più spesso bambini e ragazzi “entrano” nel mondo e lo esplorano attraverso i nuovi strumenti che la tecnologia mette a loro disposizione.
Se per le generazioni passate il problema educativo degli adulti era fortemente vincolato alla comprensione di cosa rendere disponibile e usufruibile per un minore, oggi la situazione si è completamente modificata. I nuovi strumenti digitali, usati dai minori, prevedono un elevato livello di interattività e permettono a bambini e ragazzi di stare in contatto con conosciuti e sconosciuti e di fare spesso cose pericolose che per noi adulti risultano addirittura impensabili.

Gli adolescenti di oggi sono sempre più dipendenti dai social, iniziano a navigare in rete troppo presto (tra i 9 e gli 11 anni ricevono il primo smartphone), frequentano siti pornografici (un ragazzo su cinque), e vivono quotidianamente episodi di cyberbullismo (più di uno su 10). E i genitori ignorano la maggior parte dei pericoli del web.
Ragazzi costantemente connessi a Internet, frequentazione abituale di siti porno (un adolescente su quattro), cyberbullismo, dipendenza da chat… E genitori ignari dei pericoli della rete (uno su dieci non ha mai sentito parlare di cyberbullismo).
E’ il quadro allarmante emerso dall’indagine “Tempo del web. Adolescenti e genitori online”, realizzata da SOS Telefono Azzurro Onlus in collaborazione con Doxakids.

La reatlà è questa purtroppo anche se è difficile ammetterla.
Non si vuole parlare di sessualità ai bambini, non si studia modi e tecniche per una efficace educazione sessuale nelle scuole, spesso ci si lamenta dei comportamenti deviati e pericolosi che i ragazzi mettono in atto, sopratutto in età preadolescente/adolescente. Ma ci sentiamo liberi e tranquilli di lasciarli soli ad istruirsi in rete e capire come funziona la sessualità attraverso la pornografia.

Senza una giusta guida ed educazione apprenderanno informazioni sbagliate e distorte.
Ed è inutile mettere blocchi, sequestrare smartphone perché tanto, se non lo fanno a casa, lo fanno dai cellulari dei loro amici. Ecco perché è importante per un genitore puntare sull’educazione preventiva.

Genitori parlate di sesso liberamente con i vostri figli prima che lo faccia un suo coetaneo attraverso strumenti deviati come internet.
Le statistiche purtroppo ci dicono che un bambino già alla quinta elementare ha visto almeno una volta dei filmati hard, complice il costante accesso alla rete e alla sua semplicità, che permette di accedere a contenuti pornografici in modo potenzialmente illimitatato attraverso qualunque dispositivo mobile.

BAMBINI E SESSUALITÀ SU INTERNET: L’INCONTRO CON LA PORNOGRAFIA

In uno dei miei precedenti articoli ho parlato della pericolosità di dare un cellulare ad un bambino, azione che oggi sta diventando una normalità. Sembra quasi che lo smartphone stia prendendo il posto delle Babysitter o quasi.
Oggi bambini e ragazzi ricorrono alla rete internet per socializzare, giocare, seguire sui social i profili dei propri amici. Spesso è un mezzo per soddisfare e appagare la propria curiosità, tipica dell’età adolescenziale, grazie al fatto che su internet trovi qualunque risposta. Ed è proprio la curiosità molto spesso a mettere in pericoli i bambini o gli adolescenti che accedono per la prima volta a materiale pornografico. Una volta viste immagini o video, il bambino ritornerà a cercarle e a guardarle anche a causa della natura attrattiva esercitata dalla pornografia che si sviluppa come un cancro nella mente del bambino e che se non preso in tempo sarà poi difficile estrirparlo.

Bambini e adolescenti sottovalutano quelli che potrebbero essere i rischi a lungo termine di alcuni comportamenti online e non hanno consapevolezza delle conseguenze negative, non conoscono l’impatto della pornografia, soprattutto i più piccoli, dal punto di vista cognitivo, sociale ed affettivo.

Il rischio più grave è rappresentato dal fatto che si generino, in una fase così delicata dello sviluppo, pensieri e fantasie che portano a credere che i modelli di sessualità proposti dalla pornografia siano normali e perciò da cercare, anche in futuro, nella vita reale.

COSA PUOI E DEVI FARE COME GENITORE

  1. Controllare e supervisionare l’utilizzo della rete.
    Se da un lato internet può essere una risorsa utilissima per i bambini come lo è d’altronde anche per gli adulti, può essere anche una fonte di pericoli nascosti. Molto spesso non è sufficiente impostare i cosiddetti ‘Parent Control’, filtri, password e altri controlli. Ricordati che se tuo figlio non appaga la sua curiosità in casa può farlo liberamente a casa di un sui amico o in altri contesti e tu non lo verresti mai a sapere.
    Quindi prima che queste cose accadano devi parlare con tuo figlio, spiegare i possibili pericoli e cosa potrebbe andare incontro.
    Parlate di sesso, quello autentico, così che se dovesse imbattersi in video o immagini pornografiche sarà pronto a chiudere la finsetra del browser o l’applicazione perché avrà capito che è spazzatura, non è vita reale.
  2. Rispondere alle loro domande
    Con un linguaggio semplice e adatto alla loro età, puoi parlare di sessualità anche a tuo figlio in età preadolescienziale. Gli esperti ci dicono che già dall’età di sei anni si può cominciare a parlare con il proprio figlio di questi argomenti.
  3. Non nascondersi dietro la propria ignoranza
    Ricordati che come genitore sei il suo principale e unico punto di riferimento soprattutto quando sono più piccoli. Per cui imparare a fornirgli tutte le informazioni di cui ha bisogno prima che lo faccia qualcun altro nel modo sbagliato è la cosa migliore che tu possa fare.

Qui sotto hai la possibilità di esprimere il tuo parere sull’argomento. Aiutami anche tu a conoscere quali sono le cose che vorresti migliorare o vorresti fare per proteggere tuoi figli. Condividi con gli altri lettori le tue esperienze positive o negative. In questo modo posso darti qualche consiglio tecno-digitale che potrebbe esserti utile.

Crismer.

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