Cosa possono fare i videogiochi violenti

Perché penso che i bambini non dovrebbero usare i dispositivi mobili?

Perché credo che i genitori non sono pronti o preparati a educare i propri figli ad un utilizzo intelligente ed equilibrato insegnando loro i pericoli che si nascondono dietro questi dispositivi?

Ora te lo spiego brevemente.

I bambini e i dispositivi mobili

Cosa pensi guardando la foto di copertina? Non riporta la tua mente a notizie di bambini o ragazzi, che assuefatti dal loro videogame preferito intriso di violenza, hanno voluto impersonare il loro eroe diventando loro stessi assassini o killer compiendo così atti assurdi arrivando persino ad uccidere delle persone?

Questa generazione nasce in un mondo interconnesso, si parla ormai con termini ai molti sconosciuti (whatsappamelo a preso il posto di inviamelo, Tap a preso il posto di clicca e così via), le stesse emozioni si esprimono attraverso i cosiddetti ‘emoticons‘ le famose faccine che dovrebbero indicare lo stato d’animo che si ha in quel momento. E’ evidente che per i genitori non è semplice allinearsi a questo nuovo modo di comunicare che tra l’altro è sempre in evoluzione.

I giovani nascono e crescono in questo tipo di sistema abituati a parlare questo nuovo linguaggio che diventa sempre più complesso.
Basta osservare come un bambino di sei anni è già in grado di tenere uno smartphone o un tablet in mano e utilizzarlo con relativa disinvoltura quasi come se fosse uno strumento da sempre conosciuto.

La mia generazione giocava con i lego, le macchinine i soldatini o per i più ricchi le prime consolle. Ti stai chiedendo quanti anni ho? … Te lo dico, no non te lo dico.
Provate a dare in mano uno smartphone di ultima generazione ad un genitore, e verificate la sua reazione; purtroppo molti fanno un’estrema difficoltà a capirne le molteplici funzionalità e anche se dopo mesi di utilizzo arrivano ad imparare le funzionalità principali difficilmente imparano anche il linguaggio di internet, dei social, delle chat ecc.
Il punto è che la differenza tra bambini e adulti in questo contesto sta diventando sempre più evidente e preoccupante perché se un genitore non è in grado di capire fino in fondo il mondo in cui vive suo figlio come può aiutarlo a crescere e ad educarlo? O come può individuare eventuali pericoli e correre in aiuto?

Cosa si può fare allora?

Uno smartphone o un tablet sono strumenti molto utili che in un certo senso facilitano la nostra vita in alcune attività ma occorre essere consapevoli della loro altrettanta pericolosità; creano dipendenza, alienazione e speso purtroppo i nostri figli accedono con estrema facilità a contenuti che non sono idonei per la loro età, a volte questi contenuti non sono consigliati neanche per un adulto. Come specificavo in un’altro articolo è importante attivare i cosidetti ‘parental control’ così da evitare contenuti non opportuni anche se questi comunque non sono la soluzione definitiva.

  • Evita di dare in mano uno smartphone ad un bambino solo per tenerlo impegnato
  • Monitora costantemente cosa fa con lo smartphone: i contenuti che guarda, i giochi che usa.
  • Aiutalo a capire che il cellulare non è uno strumento di gioco, ma oltre che utile comunque pericoloso che permette ad altri di venire a conoscenza di cose che normalmente sono private.
  • Se hai difficoltà con la tecnologia sforzati ad imparare lasciandoti aiutare da amici che sono più smaliziati o da professionisti. Su internet trovi tanto materiale e risorse utili come ad esempio il mio blog.
  • Dai delle regole, fai capire a tuo figlio che il cellulare non dev’essere sempre in mano (quindi dai l’esempio) quindi stabilisci delle regole.
  • Imposta una password sul tuo dispositivo e ovviamente non rivelarla a tuo figlio. In questo modo sarà obbligato a venire da te per utilizzarlo.

La classica scena in cui vediamo a tavola di un ristorante papà, mamma e figli che non si parlano tra di loro perché ognuno è impegnato a guardare il proprio dispositivo mobile NON deve caratterizzare la tua famiglia sarebbe una scena molto triste, sei d’accordo?.

Insegna ai tuoi figli a dialogare, ad aprirsi, solo in questo modo sarai in grado di capire il loro mondo, un mondo diverso da quando noi eravamo bambini sempre in continua evoluzione e in un certo senso difficile da capire. Solo così potrai dare una guida valida che gli servirà per tutta la vita.

Ricordati caro genitore che anche se sono piccoli e sembrano innocui, uno smartphone o un tablet può raccoglie tutto su di te, e questi dati verranno utilizzati ogni giorno da società di marketing che li venderanno a chi fa di questi dati il loro guadagno.

Grazie alle informazioni raccolte dai nostri smartphone o tablet (informazioni che spesso inconsapevolmente tu stesso lasci attraverso ciò che scrivi su facebook, twitter, chat ecc. ) queste aziende sono in grado di capire le tue abitudini, i tuoi gusti e le tue tendenze,  così che poi preparano le loro pubblicità mirate che ti proporranno in seguito.

Fai attenzione allora a come tu e la tua famiglia utilizzare questi dispositivi, e ricorda che non serve demonizzarli occorre solo usare intelligenza e buon senso.

Alla prossima.

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