Sicurezza e bambini

Quando ero bambino i giochi migliori che potevo disporre erano la mia collezioni di soldatini, le macchinine o i supereroi e per me come per molti altri bambini della mia epoca erano il massimo.
Oggi non è raro osservare un bambino dell’età di due anni mentre gioca con un cellulare dal valore di 700 euro, strumento usato molto spesso dai genitori per distrarre il bambino e respirare un po. Ma è corretto e sopratutto salutare dare nelle mani di un bambino un dispositivo mobile? Ci possono essere delle conseguenze negative all’uso abituale di questi strumenti da parte di un bambino?

Bilanciare la tecnologia con una vita sana, è possibile?

Con questo primo articolo introduco un nuovo argomento: ” Bilanciare la tecnologia con una vita sana“. Gli articoli saranno rivolti ai genitori per sensibilizzarli e prepararli ad una realtà che spesso ignorano, ma anche ai giovani/giovanissimi che sono vittime di un consumismo tecnologico che li spinge ad un uso esagerato e non corretto di questi strumenti mettendoli in pericolo la loro privacy e la loro sicurezza.

Da un ricerca effettuata dall’American Academy of Pediatric e la Canadian Society of Pediatrics è emerso che i bambini da 0 a 2 anni non dovrebbero essere esposti alla tecnologia, dai 3 ai 5 l’esposizione dovrebbe essere di un’ora al giorno, mentre dai 6 ai 18 non più di due ore al giorno.

Come ormai avrai imparato a leggere dai miei articoli, più volte ho menzionato il fatto che grazie ai dispositivi mobili (tablet, cellulari, giochi elettronici, consolle) la tecnologia è entrata sempre più prepotentemente nelle case e in particolare ad uso e consumo dei più piccoli che però non hanno le capacità di utilizzarli nel modo corretto ed equilibrato.

Quali sono alcune conseguenze negative dimostrate da alcune ricerche quando un bambino rimane esposto per più ore al giorno all’uso della tecnologia?

Ecco 10 motivi,  per cui i dispositivi elettronici dovrebbero essere messi al bando per i bambini al di sotto dei 10 anni.

1. Rapida crescita del cervello

Tra 0 e 2 anni, il cervello dei bambini triplica le sue dimensioni, e continua a svilupparsi rapidamente fino ai 21 anni di età. Lo sviluppo precoce del cervello è determinato da stimoli esterni, o mancanza degli stessi.
È stato dimostrato che la stimolazione su un cervello in sviluppo, generata dalla sovraesposizione alla tecnologia ( cellulari, internet, iPad, TV), può essere associata a :

  •  deficit delle funzioni esecutive e dell’attenzione,
  •  ritardi cognitivi,
  •  apprendimento compromesso,
  •  aumento dell’impulsività e diminuzione della capacità di autoregolarsi, che può tradursi in scatti d’ira

2. Ritardo nello sviluppo

L’uso della tecnologia limita il movimento, e questo può causare ritardi nello sviluppo. Attualmente, un bambino su tre inizia la scuola con ritardi relativi allo sviluppo che influenzano negativamente l’alfabetizzazione e i risultati scolastici.  Il movimento migliora l’attenzione e la capacità di apprendimento.

L’uso della tecnologia, sotto i 12 anni, è dannoso per lo sviluppo e l’apprendimento del bambino.

3. Obesità

L’esposizione alla TV e ai videogiochi è associata all’aumento dell’obesità .
I bambini che hanno dispositivi elettronici in camera da letto riportano il 30% in più di casi di obesità . Un bambino canadese su quattro, e uno su tre negli Stati Uniti, è obeso .
Il 30% dei bambini obesi svilupperà il diabete, inoltre le persone obese sono più esposte al rischio di ictus e infarto, che riducono gravemente l’aspettativa di vita (Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie 2010).
Soprattutto a causa dell’obesità, i bambini del 21° secolo potrebbero rappresentare la prima generazione in cui saranno in molti a non vivere più a lungo dei genitori .

4. Privazione del sonno

Questo aspetto è tra i più interessanti perché riguarda non solo i bambini ma anche e in particolare i loro genitori.
Il 60% dei genitori non controlla l’uso della tecnologia dei proprio figli (Leggi questo articolo ), e il 75% dei bambini hanno apparecchi tecnologici in camera .

.

5. Malattie mentali

L’uso eccessivo della tecnologia è uno dei fattori causali dell’aumento di depressione infantile, ansia, disturbi dell’attaccamento, deficit di attenzione, autismo, disturbo bipolare, psicosi e comportamento problematico .


6. aggressività

I contenuti violenti dei media possono generare aggressività nel bambino. I bambini più piccoli sono sempre più esposti a episodi di violenza sessuale e fisica dai media attuali.
Ad esempio “Grand Theft Auto V” contiene esplicite scene di sesso, omicidi, violenze, torture e mutilazioni, così come molti film e programmi TV. Interessante come Gli Stati Uniti hanno definito la violenza nei media un rischio per la salute pubblica a causa del suo impatto sull’aggressività infantile.

7. Demenza digitale

I contenuti sempre più veloci dei media possono contribuire allo sviluppo del deficit di attenzione, e alla diminuzione della concentrazione e della memoria, poiché il cervello elimina le tracce neuronali dalla corteccia frontale.

I bambini che non riescono a prestare attenzione, non imparano.


8. Dipendenza

Il problema della dipendenza alla tecnologia e in particolare ai nuovi strumenti che in maniera semplice ci avvicina sempre di più alla tecnologia è ormai presente in quasi tutte le famiglie. Non è insolito poter osservare una famiglia seduta al tavolo di una pizzeria e ognuno dei componenti invece di parlare l’uno con l’altro sono tutti concentrati a guardare il loro cellulare.

Chi frequenta treni, metrò  autobus potrà senz’altro notare come le persone ormai sono come robotizzate di fronte ai loro dispositivi.


9. Emissioni di radiazioni

Nel maggio del  2011, l’Organizzazione Mondiale per la Sanità ha classificato i cellulari ( e altri dispositivi wireless) come un rischio di categoria 2B ovvero potenzialmente cancerogeno a causa dell’emissione di radiazioni (WHO 2011).
Nell’ottobre del 2011 James McNamee ha lanciato un allarme: “I bambini sono più sensibili a un’intera gamma di fattori rispetto agli adulti perché il loro cervello e sistema immunitario sono ancora in fase di sviluppo, quindi non  si può affermare con certezza che il rischio sia identico per adulti e bambini” (Globe e Mail 2011).
Nel dicembre del 2013, il Dottor Anthony Miller dall’Università di Toronto ha suggerito che, in base alle nuove ricerche, l’esposizione alle radiofrequenze dovrebbe essere riclassificata come 2A (a rischio cancerogeno) e non 2B (possibile cancerogeno). L’American Academy of Pediatrics ha sollecitato la revisione delle emissioni di radiazioni elettromagnetica EMF dei dispositivi elettronici, menzionando tre motivi riguardanti il loro impatto sui bambini .

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10. Insostenibilità

Il modo in cui i bambini oggi crescono insieme alla tecnologia non è più sostenibile. Si dice che i bambini sono il futuro di un paese e del mondo intero, ma per questi giovanissimi che crescono usando impropriamente la tecnologia non ci può essere un grande futuro.
Oggi più che mai occorre prendere coscienza di questo fatto e correre ai ripari. I genitori, le istituzioni come le scuole, i governi stessi devono fare tutto ciò che è in loro potere in modo che le cose cambino. Occorre un gioco di ‘squadra’ affinché i nostri bambini siano istruiti e tutelati dall’uso corretto della tecnologia.

Nota:
Per approfondimenti puoi leggere l’articolo originale in lingua inglese a questo link

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