Cyberbullismo

Nonostante si parli molto negli ultimi anni di questo fenomeno credo che molti non sappiano ancora riconoscerlo. Per questo le istituzioni, soprattutto le scuole dovrebbe fare molto di più per informare i bambini e gli adolescenti ad affrontare certe situazioni e saperle riconoscere. C’è poca cultura e informazioni su questo problema che con l’avvento di internet è diventato ancora più insidioso e pericoloso.

Ma che cos’è il bullismo? Guarda prima questo VIDEO.

E’ un’azione di sistematica prevaricazione messa in atto da parte di un bambino\adolescente definito bullo ai danni di un’altro bambino\adolescente. Da questa breve ma significativa definizione si comprende che si può parlare di bullismo quando la vittima è ripetutamente oggetto di azioni offensive atte a prendere il controllo della situazione e della persona stessa. In genere questi comportamenti sono tipici tra i bambini e adolescenti in particolare nel contesto scolastico.

Bullismo

3 Reole per insegnare ai bambini la sicurezza on line

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Il comportamento di un bullo può essere diretto, cioè attacchi espliciti sia verbali che fisici oppure indiretto, che danneggia la vittima in modo più subdola ad esempio andando a intaccare le sue relazioni sociali, attraverso atti come l’esclusione dal gruppo dei pari, l’isolamento, la diffusione di pettegolezzi e calunnie sul suo conto, il danneggiamento dei suoi rapporti di amicizia, tutte azioni quindi atte a isolare la vittima e a farla soffrire.

Quando le azioni di bullismo si verificano attraverso Internet (posta elettronica, social network, chat, blog, forum), o attraverso il telefono cellulare si parla di Cyberbullismo . Tra poco ti spiegherò che cos’è il cyberbullismo.

Chiariamo alcuni punti e cioè che possiamo parlare di bullismo solo quando si verificano le seguenti condizioni:

  • i protagonisti sono sempre bambini o ragazzi, in genere in età scolare, che condividono lo stesso contesto, più comunemente la scuola;
  • gli atti di prepotenza, le molestie o le aggressioni sono intenzionali, cioè sono messi in atto dal bullo (o dai bulli) per provocare un danno alla vittima o per divertimento;
  • c’è persistenza nel tempo: le azioni dei bulli durano nel tempo, per settimane, mesi o anni e sono ripetute;
  • c’è asimmetria nella relazione, cioè uno squilibrio di potere tra chi compie l’azione e chi la subisce, ad esempio per ragioni di età, di forza, di genere e per la popolarità che il bullo ha nel gruppo di suoi coetanei;
  • la vittima non è in grado di difendersi, è isolata e ha paura di denunciare gli episodi di bullismo perché teme vendette.

Attenzione a non confondere atti sporadici o non continuativi con il bullismo, come ad esempio:

  • uno scherzo: nello scherzo l’intento è di divertirsi tutti insieme, non di ferire l’altro;

Quindi genitori non fate confusione, spendete un po del vostro prezioso tempo per  informarvi sull’argomento prima di agire o fare qualche azione che potrebbe solo che peggiorare la situazione di vostro figlio.

Regole base sicurezza on line

TRE REGOLE BASE PER LA SICUREZZA ON LINE DEI TUOI FIGLI

Per proteggere i tuoi figli dai pericoli di internet devi prima formarti tu come genitore, solo così potrai essere un valido aiuto per i tuoi figli.

  • Tenere segrete le password.
  • Utilizzare i social network in tutta sicurezza.
  • Uso corretto di blog o diari on line.

Che cos’è il cyberbullismo?

Semplicemente è fare ‘bullismo‘ utilizzando tutti i maggiori strumenti tecnologici che citavamo prima come chat, forum, social, email ecc. Mediante questi strumenti, che in genere non sono dannosi, il bullo può arrivare a isolare e rendere ridicola la vittima, addirittura può arrivare a rovinargli la reputazione con notizie o immagini false.

Devi sapere che per i giovani che stanno crescendo a contatto con le nuove tecnologie, la distinzione tra vita online e vita offline è davvero minima. Le attività che i ragazzi svolgono online o attraverso i media tecnologici hanno quindi spesso conseguenze anche nella loro vita reale. Allo stesso modo, le vite online influenzano anche il modo di comportarsi dei ragazzi offline, e questo elemento ha diverse ricadute che devono essere prese in considerazione per comprendere a fondo il cyberbullismo.

Come puoi aiutare tuo figlio a difendersi?

  • Parla ai tuoi figli del fenomeno. Informati su cosa fanno quando sono on line; devi conquistare la loro fiducia parlando come loro, pensando come loro immedesimandoti nella loro età, solo così caro genitore, otterrai informazioni preziose da tuo figli che ti aiuteranno a capire il suo mondo e le sue preoccupazioni.
  • Tieni il computer di famiglia in una posizione centrale, ovvero in un luogo accessibile e sopratutto visibile a tutti; in questo modo eviti che tuo figlio si isoli quando naviga su internet. Purtroppo con l’evolversi della tecnologia la precedente affermazione non è più completamente vera perché ormai i giovani possono collegarsi ad internet mediante tanti altri strumenti come lo smartphone (non puoi mica mettere uno smartphone in un luogo a vista?) , la consolle di video giochi ecc. Ecco perché sopratutto con i ragazzi più grandi è indispensabile avere e mantenere nel tempo un dialogo aperto.
  • Cerca eventuali segni di bullismo online. Ad esempio, se tuo figlio sembra infastidito quando è online o è riluttante ad andare a scuola.
  • Segretezza delle password. Suggerisci ai tuoi figli di non condividere password o altre informazioni che li possano rendere vittime di episodi di bullismo o di non dare in prestito cellulari o computer portatili.
  • Sprona i tuoi figli a fare amicizie sane e chiedi agli amici di stare in guardia. I cyberbulli sono meno propensi a infastidire le persone che hanno amicizie solide. Se una vittima ha amici che gli vengono in aiuto, il bullo solitamente desisterà.
  • Fatti aiutare dalla tecnologia. Attiva le funzioni di sicurezza disponibili su numerosi programmi e servizi, come ad esempio quelle di Windows 8, windows 10, Xbox LIVE e il lettore multimediale digitale Zune.
  • In generale, monitorare ogni cambiamento d’umore del ragazzo, che lo porta ad essere più isolato, agitato o depresso, o che manifesti una mancanza di autostima, senza altro motivo.

Cosa puoi fare se ti accorgi che tuo figlio è vittima del cyberbullismo?

Sul piano personale puoi insegnare tuo figlio a :

  • Non reagire
  • Non vendicarsi
  • Non mettersi nei pasticci
  • Sorprendere il bullo con risposte che non si aspetta
  • Non restare ma di andare via immediatamente
  • Acquistare sempre più sicurezza
  • Parlare con te o con un’amico fidato.

Utilizzare strumenti capaci di difendere il tuo computer e quindi dare una protezione in più, vediamo alcuni software.

Ad esempio la funzione Parental Control prevista da diversi antivirus può essere molto utile per bloccare l’accesso ad alcuni siti web o, se si è individuato un indirizzo mail potenzialmente molesto, per mettere quest’indirizzo nella lista nera. Puoi consultare il sito Parental Software Review che cita e giudica software dedicati alla lotta al cyberbullismo, molto utile.

Se sei arrivato fino a quì caro genitore, significa che hai compreso l’importanza dell’argomento, la sua delicatezza e gravità. Inoltre stai anche apprezzando il mio articolo perché sei arrivato a leggerlo fino in fondo, e di questo sono contento. Ma prima di concludere viglio regalarti questi video che potrai vedere solo se condividi questo materiale sui tuoi social preferiti. In questo modo mi aiuti semplicemente a diffondere queste informazioni e a far conoscere così il mio lavoro anche ad atri.

Guarda anche questo breve documentario e fai tesoro delle informazioni che ascolterai. Ricorda che oggi fare il genitore comporta restare al passo con la tecnologia almeno ad un livello sufficiente per capire i tuoi figli. Solo così potrai essere per loro un valido compagno.

Per finire ti lascio con alcuni siti di informazione che possono esserti utili come genitore per informarti il più possibile da fonti attendibili e competenti.

http://www.generazioniconnesse.it/

http://www.42yo.com/cyber/bullismo.html

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